Cosa ci fa una designer del lusso con base a Parigi in un’impresa sociale di Palermo, che ha sede in un bene confiscato alla mafia? Sembra un indovinello, l’inizio di una storia paradossale, ma spesso la realtà sfida i paradossi per dimostrarci che dalle idee più insolite nascono incontri speciali.

Come quello tra la Sartoria Sociale Lab & Shop, un’impresa tessile della cooperativa Al Revés che promuove il sapere artigianale, la moda sostenibile e l’inserimento professionale di persone svantaggiate, e Agnes Kolignan, già designer di  Givenchy, John Galliano, Roberto Cavalli, Gianfranco Ferrè e altri celebri luxury brand. La sartoria palermitana è, infatti, pronta ad accogliere la print designer dal 30 settembre al 6 ottobre per creare insieme una mini collezione di accessori etici.

Una settimana intensiva per scoprire Palermo e lasciarsi ispirare dai luoghi simbolo della città. Oltre a lavorare con i sarti e gli utenti della Sartoria, Agnes Kolignan sarà accompagnata in un tour esperienziale del capoluogo siciliano, che le permetterà di assorbire odori, sapori e visioni del territorio. Le suggestioni di questa esperienza diventeranno disegni da imprimere su borse e t-shirt grazie alla stampante digitale per tessuti donata da UniCredit e Fondazione CON IL SUD, che dal 2017 sostiene la Sartoria Sociale per potenziarne le attività di produzione e vendita e favorire l’inserimento lavorativo di persone in difficoltà umane, relazionali, occupazionali o esistenziali.

Il progetto, che culminerà in un evento di presentazione in autunno, è coordinato da Luca Lo Sicco, Professore di fashion marketing all’Università di Atlanta e da Jonathan Matthews, esperto in digital marketing.

La collaborazione nasce per dimostrare la possibilità di mettere d’accordo le istanze creative della moda di lusso con i criteri e i valori etici del terzo settore.

Il settore tessile e dell’abbigliamento – spiega Lo Sicco – è il secondo più inquinante al mondo dopo quello petrolifero e si regge sullo sfruttamento di lavoratori sottopagati, per la maggior parte donne e minori. In un simile contesto è urgente recuperare un’idea della moda fondata sul lavoro artigianale, sul rispetto dell’ambiente e sulla valorizzazione delle relazioni umane, princìpi messi in pratica dalla Sartoria Sociale già dal 2012. Il vantaggio è per entrambe le parti: il lusso diventa più attrattivo se è sostenibile, ma anche i prodotti dell’economia circolare possono ricevere un valore aggiunto dal contributo creativo di una fashion designer affermata”.

Durante la settimana a Palermo, inoltre, Agnes Kolignan e Luca Lo Sicco terranno una masterclass dal titolo “Design thinking and Fashion Business in the era of coronavirus” presso il Cre.Zi. Plus, in Via Paolo Gili 4. L’incontro si svolgerà il 5 ottobre dalle 9.00 alle 13.00 La partecipazione è a numero chiuso, è possibile iscriversi contattando la sartoria sociale alla seguente mail [email protected]