Arte

Al Rione Sanità un viaggio con le voci dei bambini

#Cosa succede in città - 17 Novembre 2021

Dal 2018, per i bambini del Rione Sanità a Napoli c’è Putéca Celidònia. Nel Vicolo Montesilvano, oggi Vicolo della Cultura, la compagnia, nata dall’incontro tra sei ex allievi della Scuola del Teatro Stabile di Napoli, ha preso in gestione due beni confiscati alla camorra e li ha trasformati in luoghi di accoglienza e di partecipazione attraverso un’offerta di servizi socio-culturali gratuiti per i bambini e i cittadini del territorio tra cui corsi di teatro, di scenografia e di realizzazione del costume.

Con i bambini e con le persone del posto è nata ‘A voce d’o vico: una festa di musica e teatro tradizionalmente preparata e vissuta in presenza, ma che a causa dell’emergenza da Covid-19 ha dovuto cambiare forma, lasciando ancora più spazio proprio alle voci del vico. Durante lo scorso anno, infatti, i bambini hanno partecipato al format D.A.D. – Dimenticati a Distanza, intervistando da remoto diversi esponenti del panorama culturale italiano. Sonia Bergamasco, Giobbe Covatta, Teresa Ciabatti, Lino Guanciale, Marco D’Amore e tanti altri hanno prestato le loro voci per chiudere ciascuno una puntata di un percorso di mini podcast realizzati dai bambini con il supporto degli operatori di Putéca Celidònia.

Ogni podcast, scansionabile con un codice QR, come in un museo a cielo aperto, racconta un pezzetto di storia del Vicolo della Cultura. Piccole storie basate su fatti reali ma reinventati e riscritti dai bambini. Tutti i mini podcast, da scoprire lungo un percorso audio-passeggiata, formano un unico podcast che racconta la storia del vicolo in ogni dettaglio, anche il più invisibile. I codici QR dei podcast insieme alle edicole culturali, lungo Vico Montesilvano, colorano le mura della strada e chiunque, passeggiando e in qualunque momento, può scansionarli e seguire la voce di una storia.

Oltre al lavoro con i bambini del Rione Sanità, Putéca Celidònia tiene il laboratorio Komorebi con i beneficiari e operatori del progetto SIPROIMI presso il Comitato per il Centro Sociale-Ex Canapificio; il laboratorio Teatro nel Bosco prodotto da Ente Teatro Cronaca per la città di Portici; il corso di teatro nell’Istituto penale minorile di Nisida. Dal 2021 è coinvolta in Per aspera ad astra, un progetto promosso da Acri e sostenuto da 10 fondazioni di origine bancaria e dalla Fondazione CON IL SUD, che coinvolge 14 carceri italiane e circa 250 detenuti in percorsi di formazione professionale nei mestieri del teatro per riconfigurare le carceri attraverso la cultura e la bellezza.

 

Servizio a cura di Claudia Cannatà

Grazie alla collaborazione di Umberto Salvato

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