Cinema

La Ricreazione, un cortometraggio sul disagio giovanile

#Quante storie - 22 Luglio 2021

In una scuola di periferia del Sud Italia, un allievo viene accoltellato durante la ricreazione. È l’incipit di “La ricreazione“, il cortometraggio per la regia di Nour Gharbi, prodotto da Fondazione CON IL SUD e Apulia Film Commission con la prima edizione del Social Film Fund Con il Sud, un bando che ha fatto incontrare per la prima volta il mondo del cinema e quello del Terzo settore per proporre un racconto del Sud Italia e dei fenomeni sociali che lo caratterizzano capace di parlare non soltanto agli operatori già impegnati nel sociale, ma a un pubblico più ampio.

Con “La ricreazione”, in particolare, Nour Gharbi ha scelto di affrontare il tema del disagio giovanile, che ha vissuto in prima persona, e per farlo al meglio ha lavorato in partenariato con associazioni del Terzo settore che offrono supporto alle famiglie e percorsi di sostegno a minori che vivono in condizioni di disagio. Il Centro Servizi per le Famiglie Circumnavigando, la Comunità Educativa Zorba e il Centro Lotta al Disagio CLAD sono stati preziosi collaboratori sia in fase di scrittura e ideazione del cortometraggio sia nella successiva fase di promozione sul territorio, grazie alla quale è stato possibile non soltanto far conoscere l’opera filmica ma soprattutto suscitare l’attenzione dell’opinione pubblica sul tema al centro del corto. Un’azione necessaria, come ci racconta il regista che, nel cercare la scuola per le riprese del suo cortometraggio, ha incontrato resistenze da parte di molti istituti scolastici:

“Mi sono ritrovato in grande difficoltà nel parlare con le scuole e i presidi. Ho riscontrato molto chiusura, poiché avevano paura di essere etichettati come scuola della violenza. Ci sono state addirittura delle scuole che, pur ammettendo l’esistenza del fenomeno del bullismo, ci hanno detto di non volerne parlare e questo ci ha fatto capire che c’è una sorta di omertà intorno al tema e che il problema del disagio giovanile è molto forte”.

Piena collaborazione è arrivata però dalla scuola De Marinis di Bari, come ci racconta nel video il regista Nour Gharbi:

“La scuola De Marinis con la sua preside si è rivelata molto più aperta e più orientata verso la soluzione delle problematiche dei suoi ragazzi. Non soltanto ci ha prestato la sua scuola, ma ci ha anche messo a disposizione lo staff scolastico e ha fatto partecipare gli studenti come attori. Quando abbiamo organizzato la proiezione presso la scuola, c’è stata veramente un’ondata di gioia”.

 

Servizio a cura di Claudia Cannatà

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