Adolescenza

La scuola da sola non basta: parte il cantiere delle comunità educanti

#Cosa succede in città - 22 Giugno 2023

La scuola da sola non può farcela. Per la crescita sana dei bambini e dei ragazzi di un territorio è necessaria una responsabilità condivisa tra tutti gli attori coinvolti nella crescita dei minorenni: in primis scuola e famiglia, ma anche organizzazioni del terzo settore, privato sociale, istituzioni, società civile, università, imprese, i ragazzi stessi.
Creare, rafforzare o implementare le alleanze educative nel Paese è l’obiettivo dei progetti del bando per le comunità educanti, promosso da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

Abbiamo ascoltato alcuni referenti dei progetti del Sud Italia a Napoli, in occasione di un workshop promosso da Con i Bambini negli spazi di Casa G.L.O. Un evento a cui erano presenti anche i referenti di IRS – Istituto per la ricerca sociale, che si occuperà della valutazione di impatto degli interventi.

“L’idea del progetto è di fare uno screening sul territorio per identificare i potenziali attori nella costruzione della nostra comunità educante. Attori che spesso, purtroppo, non sono riconosciuti come tali – ha spiegato Giuseppe Gallo di ‘COMe ON! Comunità in movimento’, cantiere educativo attivo a Benevento e Caserta – Abbiamo previsto il rilascio di una carta d’identità dell’attore educante e la nomina di un delegato alla comunità  all’interno delle giunte comunali. Tutti gli attori in rete contribuiranno alla realizzazione di un manifesto della comunità educante”.

In Puglia, il progetto S.E.I. – Sentieri Educativi Innovativi mira a potenziare la comunità educante già operante nel territorio di Cisternino e a trasferirne il modello su Fasano e Ostuni. Si darà più efficacia ad alcune esperienze pilota che stanno incidendo sulle famiglie integrandosi con l’educazione scolastica. “Un punto qualificante del progetto – ha raccontato Cosimina D’Errico, responsabile del progetto – sono le ‘bussole educative’, cioè delle figure che aiuteranno i giovani a riscoprire le loro capacità e i loro talenti”.

Anche il progetto Panthakù.com attivo a Salerno, punta a rafforzare il comitato dei genitori  allargandolo a tutto il quartiere. “Il progetto – ha spiegato Antonella Spadafora, responsabile dell’iniziativa – porterà alla creazione di una mappatura dei bisogni del quartiere: cosa c’è e cosa dovrebbe esserci per la crescita sana dei minori”.

Servizio a cura di Rosa Cambara